Cantina Paternoster e la rinascita della cultura del vino in Basilicata

Cantina Paternoster e la rinascita della cultura del vino in Basilicata

La cultura del vino in Basilicata rappresenta una ricchezza storica e territoriale che affonda le sue radici oltre duemila anni fa, tra le antiche colonie greche e lo splendore romano. Questa regione montuosa del Sud Italia si distingue per un patrimonio vitivinicolo unico, in cui il vino non è solo una bevanda ma un simbolo di identità e tradizione, fortemente legato al suo territorio e alle famiglie che lo coltivano con passione. Tra i protagonisti di questo racconto c’è la cantina Paternoster, realtà storica fondata nel 1925 nel cuore del comprensorio del Vulture, zona famosa per il suo suolo vulcanico che produce vini di grande struttura e carattere. La famiglia Paternoster, con generazioni di viticoltori alle spalle, ha saputo coniugare con successo tradizione e innovazione, contribuendo in modo determinante al rilancio e alla valorizzazione dell’Aglianico del Vulture, identità enologica della Basilicata.

Origini millenarie e rinascita vitivinicola

La Basilicata affonda la sua tradizione vitivinicola nell’epoca della Magna Grecia, quando Greci e Fenici diffusero la coltivazione della vite nelle coste ioniche dell’Italia meridionale. Successivamente, con l’Impero Romano, la viticoltura si consolidò soprattutto nell’area vulcanica intorno al Vulture, dove ancora oggi cresce l’Aglianico del Vulture, il principe dei vini lucani. Questa uva a bacca nera, che occupa oltre il 50% dei vigneti regionali, esprime vini potenti, longevi e ricchi di mineralità, grazie ai suoli vulcanici ricchi di potassio e all’altitudine elevata dei vigneti (fino a oltre 600 metri) che garantisce elevate escursioni termiche e freschezza aromatica.

Dopo un periodo di declino nel corso del XX secolo, quando le superfici vitate si ridussero a favore di colture più remunerative, dagli anni ’90 la Basilicata ha vissuto un rinascimento della viticoltura. Il lavoro caparbio di produttori lungimiranti come la famiglia Paternoster ha permesso di riportare i vini lucani all’attenzione internazionale, valorizzandoli attraverso metodi di vinificazione moderni e un’attenzione meticolosa alla qualità.

Paternoster: una storia di famiglia e di territorio

La cantina Paternoster rappresenta un esempio emblematico della tradizione vitivinicola lucana che si rinnova da quattro generazioni. Fondata da Anselmo Paternoster, reduce e cavaliere di Vittorio Veneto, la cantina iniziò a produrre vino con il marchio di famiglia già nel 1925 con l’etichetta “Don Anselmo”, nome che ancora oggi campeggia sulle bottiglie simbolo dell’azienda.

Il vero sviluppo moderno della cantina è stato guidato da Giuseppe Paternoster, il primo nella Basilicata a laurearsi presso la prestigiosa Scuola enologica di Conegliano, che introdusse innovazioni decisive come l’uso delle barrique per l’affinamento. Oggi la conduzione è affidata a Fabio Mecca, che porta avanti la missione di combinare la tradizione con le tecniche più avanzate, continuando a valorizzare il terroir unico del Vulture con rispetto e competenza.

I vigneti della famiglia sono gestiti con metodo biologico e si trovano nelle famose contrade di Barile, una delle zone più vocate e storiche per l’Aglianico del Vulture. I terreni vulcanici, ricchi di minerali, e un microclima particolare conferiscono ai vini Paternoster una spiccata acidità naturale, un carattere minerale e una complessità aromatica che li distinguono nel panorama nazionale e internazionale.

Scopri di più sulla storia di Paternoster.

Cultura, territorio e passione: il vino come identità lucana

La cultura del vino in Basilicata non si limita alla produzione, ma si estende alla valorizzazione di un patrimonio culturale legato alla terra e alla comunità. L’Aglianico del Vulture è l’unica DOCG della regione, simbolo di un terroir che dalla presenza vulcanica trae forza e originalità. Le visite alle cantine storiche come Paternoster sono una vera e propria esperienza per conoscere la storia, le tecniche di lavorazione tradizionali e moderne, e per degustare vini che raccontano il territorio con intensità e autenticità.

Scopri i vini Paternoster

L’impegno delle famiglie produttive è anche quello di mantenere vivo un dialogo con la natura, con un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente, valorizzando le piccole parcelle di vigneti come veri e propri “cru” che esprimono sfumature uniche.