IL VULTURE: UN TERRITORIO ANTICO, UN VULCANO SPENTO, UNA TERRA VIVA
Nel cuore della Basilicata, tra due mari e cinque fiumi, si innalza il profilo scuro e magnetico del Monte Vulture. Un vulcano spento che, 130.000 anni fa, ha trasformato per sempre il paesaggio, il suolo e l’anima di questo angolo d’Italia. Le sue colate laviche, raffreddandosi, hanno generato un terreno unico: poroso, ricco di minerali, capace di trattenere l’acqua e di rilasciarla lentamente durante le estati torride.
È questo suolo scuro, profondo, di origine piroclastica, a donare all’Aglianico del Vulture la sua inconfondibile impronta minerale e una longevità straordinaria. Ogni parcella è una stratificazione di storia geologica e memoria contadina.
IL VIGNETO COME PROGETTO, IL VINO COME IDENTITÀ
Le radici affondano nel tufo vulcanico, che agisce come una spugna naturale: assorbe l’acqua d’inverno e la restituisce nei mesi secchi. Le notti fresche, il tufo vulcanico che trattiene l’acqua, l’escursione termica marcata: tutto qui contribuisce a una maturazione lenta e armoniosa, perfetta per l’Aglianico.
Ogni parcella viene vinificata separatamente, rispettandone unicità e vocazione. È così che ogni vino nasce come progetto su misura: sincero, identitario, profondamente legato alla sua terra.
IL NOSTRO VULTURE
Il Vulture è più di un luogo: è una visione.