TRE GENERAZIONI, UN’UNICA VISIONE: RACCONTARE IL VULTURE ATTRAVERSO IL VINO
Dal 1925 la famiglia Paternoster coltiva una vocazione: trasformare il carattere del Vulture in vini autentici, longevi, senza compromessi.
Una storia fatta di persone, scelte coraggiose, dedizione artigianale e amore per una terra aspra e generosa.
1925
LA PRIMA BOTTIGLIA
Anselmo Paternoster, vignaiolo di Barile, imbottiglia le prime bottiglie di Aglianico per la vendita. È l’inizio spontaneo di una storia familiare destinata a diventare simbolo del Vulture.
1945
L’EREDITÀ DI PINO
Il figlio Giuseppe “Pino” Paternoster prende le redini dell’azienda. È il primo enologo del territorio, innovatore e ambasciatore instancabile dell’Aglianico del Vulture in Italia e nel mondo.
1971
LA NASCITA DELLA DOC
Pino è tra i protagonisti della creazione della denominazione Aglianico del Vulture DOC, riconoscimento ufficiale di un’identità vitivinicola unica.
2000
DON ANSELMO DIVENTA ICONA
Con la consacrazione del cru Don Anselmo, Paternoster entra nella cerchia dei grandi interpreti italiani del vino d’autore. È il vino che porta il nome e l’eredità del fondatore.
2016
L’INGRESSO DELLA FAMIGLIA TOMMASI
Paternoster entra a far parte di Tommasi Family Estates. Inizia un nuovo capitolo fatto di continuità, sostenibilità, investimento sul territorio e valorizzazione internazionale del brand.
OGGI
UNA CANTINA, UNA VISIONE
Con Fabio Mecca, enologo di famiglia e quarta generazione, l’eredità Paternoster continua in collaborazione con la famiglia Tommasi. Una visione artigianale, precisa e identitaria che guarda al futuro senza mai dimenticare le origini.
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