I grandi vini Paternoster e i migliori abbinamenti con la cucina lucana
La Basilicata è una terra di contrasti, di paesaggi aspri e suggestivi, di tradizioni autentiche e di sapori intensi. In questo scenario si inserisce Paternoster, storica realtà del Vulture, che da oltre un secolo racconta il territorio attraverso vini di grande personalità. Oggi ti proponiamo un viaggio tra tre etichette simbolo della cantina – Don Anselmo Aglianico del Vulture Superiore DOCG, Synthesi Aglianico del Vulture DOC e Vulcanico Falanghina Basilicata IGT – e i loro abbinamenti ideali con i prodotti tipici lucani.
Don Anselmo Aglianico del Vulture Superiore DOCG: l’eleganza della tradizione
Don Anselmo è il vino di punta della cantina, dedicato al fondatore Anselmo Paternoster. Le sue uve provengono da vecchie vigne di Barile, a 600 metri d’altitudine, con rese bassissime che garantiscono concentrazione e complessità. Il risultato è un rosso rubino profondo, dal bouquet ampio di frutti rossi, cuoio, erbe balsamiche e spezie scure. Al palato è asciutto, caldo, strutturato, con tannini eleganti e una persistenza lunghissima.
Questo vino trova la sua massima espressione accanto agli arrosti di carne, in particolare l’agnello, protagonista della cucina lucana. Perfetto con l’agnello alla lucana, cotto lentamente con patate, peperoni cruschi e rosmarino, oppure con il capretto al forno. L’intensità del Don Anselmo si sposa anche con i formaggi stagionati locali, come il Canestrato di Moliterno, e con i salumi tipici, tra cui la salsiccia pezzente o il prosciutto di Cancellara.
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Synthesi Aglianico del Vulture DOC: la versatilità del Vulture
Synthesi rappresenta la “sintesi” perfetta tra il vitigno Aglianico, il terroir vulcanico e la filosofia Paternoster. Vino dal colore rubino intenso, offre profumi di frutti rossi, spezie e leggere note minerali. In bocca è equilibrato, vellutato, con tannini morbidi e una piacevole persistenza. La sua versatilità lo rende ideale con i piatti della tradizione lucana a base di carne rossa e selvaggina. Da provare con la salsiccia lucanica alla brace, oppure con un piatto di orecchiette al ragù di cinghiale. Ottimo anche con i formaggi stagionati come il Pecorino di Filiano, il tutto valorizzato dalla struttura e dalla freschezza del vino.
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Vulcanico Falanghina Basilicata IGT: freschezza e mineralità
Vulcanico Falanghina è il bianco della casa, ottenuto da uve coltivate su suoli vulcanici che donano al vino una spiccata mineralità. Si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, al naso regala sentori di agrumi, frutta tropicale e fiori bianchi. Al palato è fresco, equilibrato, con una vivace acidità e un finale persistente.
Ideale per accompagnare i piatti di pesce della costa ionica e tirrenica lucana. Perfetto con un risotto alla crema di scampi e burrata, arricchito da una grattugiata di scorza di limone, oppure con i baccalà alla lucana, preparati con peperoni cruschi e olive nere. La Falanghina esalta anche antipasti a base di verdure di stagione, come le frittelle di zucchine o la ciambotta lucana, grazie alla sua freschezza e sapidità.
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Scopri i vini e i migliori abbinamenti gastronomici
I vini Paternoster sono veri ambasciatori della Basilicata: raccontano la storia di una famiglia, la forza del territorio vulcanico e la ricchezza della tradizione gastronomica locale. Don Anselmo, Synthesi e Vulcanico Falanghina sono compagni ideali per un viaggio tra i sapori lucani, dove ogni calice diventa un’esperienza di autenticità e scoperta.