Barone Rotondo: un nuovo capitolo nella storia dell’Aglianico del Vulture
La nascita della Cantina del Barone è radicata nella storia seicentesca della famiglia Caracciolo. Originariamente una neviera, questa struttura si è trasformata nei secoli in una cantina sotterranea preziosa e oggi diventa uno spazio unico dove si intrecciano storia, scienza ed emozione per celebrare l’Aglianico del Vulture in tutta la sua autenticità.
La filosofia del progetto: dialogo tra passato e futuro
La nuova etichetta Barone Rotondo trae ispirazione proprio dal progetto di recupero e valorizzazione della Cantina del Barone. La sua grafica vuole rappresentare quel dialogo costante tra storia, memoria e innovazione che anima questo luogo. Alla stessa maniera in cui la cantina custodisce secoli di tradizione trasformandoli in un’esperienza contemporanea, l’etichetta interpreta il vino come un incontro tra radici profonde e prospettive future, fondendo eleganza, rigore e suggestioni simboliche. I dettagli raffinati della stampa e le finiture materiche rendono omaggio a un luogo unico, dove il tempo si stratifica come nelle grotte vulcaniche del Vulture e il vino diventa il filo che unisce ragione e sentimento.
Un vino estremo e nobile dal cuore del Vulture
L’Aglianico del Vulture Superiore Barone Rotondo è un vino complesso, nato nel cuore di un territorio antico e vigoroso. Figlio della sua terra vulcanica, si presenta austero ed elegante, potente e nobile, indomabile e unico. Rappresenta la fusione tra passato e futuro, erede di una tradizione centenaria fatta di passione e sacrificio, simbolo di un amore profondo e viscerale per il Vulture.
Caratteristiche produttive e terroir
Il Barone Rotondo è realizzato con uve 100% Aglianico coltivate nei vigneti storici di Barile (PZ), situati a circa 600 metri sul livello del mare, in un suolo vulcanico tufaceo ricco di minerali. La viticoltura è rigorosamente manuale e attenta per preservare l’autenticità storica di questo vitigno. La vendemmia avviene a mano nella prima decade di novembre. La vinificazione segue il metodo classico con fermentazione in rosso, inclusa la tecnica del délestage e una macerazione prolungata, per valorizzare struttura e complessità. L’affinamento dura 24 mesi in tonneaux nuovi, seguito da 12 mesi in acciaio e un anno in bottiglia, con una produzione limitata a 2.500 bottiglie.
Profilo dell’annata 2020
L’annata 2020 si caratterizza per un inverno mite e piovoso e una primavera equilibrata che ha favorito un’ottima fioritura e allegagione. L’estate calda ma contenuta, con forti escursioni termiche tra giorno e notte, ha permesso una maturazione lenta e progressiva, preservando aromi e acidità. Le piogge di fine settembre hanno mantenuto fresco il grappolo, mentre la vendemmia di ottobre ha dato uve sane, concentrate e dalla buccia spessa. Queste condizioni hanno costituito la base ideale per un vino di grande struttura, longevità ed eleganza.
Degustazione: espressione intensa del vulcano
Alla vista si presenta con un rosso rubino intenso, compatto e quasi misterioso. Al naso emerge un carattere vulcanico netto, con suggestioni di pietra focaia, liquirizia e sottobosco. Al palato si rivela agile ma potente, con una struttura tannica complessa e persistente. Il finale è lungo e vibrante, di grande profondità tattile, capace di lasciare una traccia indelebile.
Abbinamenti consigliati
Barone Rotondo esprime tutta l’anima del vulcano e si propone come un vino da condividere in momenti speciali, dedicato a chi si ama e apprezza l’eccellenza autentica di una terra straordinaria. Perfetto con piatti robusti della tradizione, riesce a esaltare le emozioni di ogni sorso.
Scopri di più qui.
Lascia un commento